Dalla Cina, ci arriva una notizia che ha dell’incredibile e definisce alla perfezione il concetto di genio. Wu Yulu, un contadino cinese di 46 anni ha progettato e costruito un vero e proprio esercito, composto da ben 26 robot… completamente da solo!
Costruire robot, è sempre stato il suo passatempo preferito per eccellenza, nonostante Yulu abbia un livello di istruzione elementare. Un hobby che coltiva da più di 30 anni e che gli ha permesso con il tempo di migliorare sempre più le sue creazioni. Il primo robot che ha costruito (nominato da lui Wu No.1) ha richiesto molti anni di lavoro, ed era in grado di muoversi a piccoli passi slittando, senza nemmeno poter alzare le sue gambe. Dalla sua prima creazione, le successive furono sempre più sofisticate e complesse, tanto che Yulu è arrivato a realizzare robot in grado di arrampicarsi, suonare strumenti musicali, versare da bere e addirittura scrivere!
Per continuare a costruire robot sempre più avanzati (e soprattutto a lui utili), purtroppo è stato costretto a venderne alcuni per questioni economiche, anche se Yulu gli considera come dei figli: infatti tutti (dal primo al ventiseiesimo) portano il suo cognome prima del loro numero.
Tra tutti e 26, il suo favorito è quello che vedete nella foto qui sopra: Wu No.25, la sua penultima creazione, in grado di trainarlo in giro con un autonomia di ben 6 ore.
Aahhh, la nanotecnologia. Una tecnologia che in questi anni ha un ruolo fondamentale per l’evoluzione di moltissimi campi e applicazioni, ha permesso di raggiungere un interessante traguardo…
Alcuni ricercatori dell’università di Zurigo grazie alla nanotecnologia sono riusciti a sviluppare un tessuto che incredibilmente… non si potrà mai bagnare! Nemmeno se viene completamente immerso.
Questo è possibile grazie ad uno strato composto da microfilamenti di silicone leggermente appuntiti che formando una piccola “barriera” d’aria permanente, non permettono all’acqua di toccare il tessuto.
Anche se solo il concetto di questa invenzione è incredibile, non mancano i difetti riguardo la sua duratura nel tempo: infatti se viene sottoposto anche solo ad un normale lavaggio potrebbe perdere gradualmente di efficacia e di conseguenza diventare un normale tessuto che si bagna come qualunque altro. Ovviamente chi lo utilizzerà non può minimamente sperare di lavarlo semplicemente in lavatrice.
In ogni caso, questo materiale sarà una vera e propria innovazione e potrà essere utile per moltissimi campi, come ad esempio per le tute stagne utilizzate dai sub.
ASUS si sta preparando a lanciare una nuova bestia, che con molta probabilità dominerà il mercato dei Gaming PC da Topclass… vediamo il perché.
Anche guardando solamente il case, si nota subito che questo ASUS non è un pc come gli altri ma sembra proprio che abbia qualcosa che gli altri non hanno, come ad esempio la possibilità di implementare 12 GB di RAM (in questo, ASUS è quasi sicuramente la prima a mettere “di serie” la possibilità di montare una memoria così grande per il target videoludico).
Si continua poi con altri componenti da capogiro come il nuovo processore Intel Core i7, scheda madre con chipset X58, il supporto per il CrossfireX e SLI, un alimentatore da 2 kilowatt (basterà? …), scanner biometrico, raffredamento a liquido e come scheda audio SupremeFX X-Fi (che per la cronaca, permette di disporre di 9 casse audio).
Per ora ASUS non ha rilasciato altri dettagli a riguardo, considerando però che tutte le caratteristiche qui sopra sono di serie il prezzo sarà sicuramente esorbitante, e non oso immaginare che scheda madre e che tipo di HDD (o forse SSD?) monterà la versione finale di questo bestione…
Se amate farvi domande pseudo-apocalittiche come quella del titolo, c’è una possibilità che amiate anche questo piccolo esperimento in flash, che ci permette di calcolare l’entità dei danni di un possibile meteorite direzionato contro il nostro povero pianeta.
Tra le varie “variabili” di calcolo c’è di tutto: il suo diametro, la traiettoria, la sua densità, la velocità… addirittura è possibile selezionare con precisione dove il nostro inevitabile asteoroide può cadere, attraverso google maps.
Dopo aver fatto tutti i calcoli, il sito ci mostra quanto è grave il danno attraverso vari dati tra cui la profondità del cratere (che è possibile mettere a confronto con i grattacieli più famosi di tutto il mondo) e altri dati più tecnici e precisi.
Nokia, l’azienda finlandese che da sempre domina il mercato dei cellulari si sta impegnando per diventare un operatore mobile a tutti gli effetti in Giappone. Infatti presto Nokia diventerà un operatore mobile virtuale appoggiandosi alla rete della NTT (più che noto operatore giapponese).
Tra i vari servizi che offrirà questo operatore, non mancano le connessioni mobili ad alta velocità come l’HSDPA e l’UMTS, quindi per chi utilizzerà il proprio Nokia come modem, potrebbe risultare conveniente usare anche le tariffe della stessa.
In ogni caso speriamo che offra delle buone tariffe e se è così, speriamo di vederla arrivare anche nel nostro paese. D’altronde il Giappone non è stato scelto a caso, è stato scelto proprio perché così come Nokia domina nel resto del mondo, in Giappone non domina affatto: occupando poco più del l% del mercato, è nettamente superata rispetto ad altre aziende come Sharp e Nec.
Diversi mesi fa al Display 2008 di Tokyo, Sony aveva presentato quello che si poteva definire lo schermo più sottile al mondo (dallo spessore di circa 0,3mm) proprio grazie alla tecnologia OLED. E in questi giorni, si torna a parlare di questa tecnologia, questa volta per merito di Samsung che ha presentato uno schermo che si può tranquillamente piegare su stesso senza danneggiarsi minimamente.
Nel video sopra potete vedere lo schermo integrato in un cellulare, devo ammettere che fa un certo effetto vedere uno schermo così grande nascosto in uno smartphone apparentemente così piccolo.
Ovviamente questo schermo (che tra le altre cose è completamente touch) potrà essere implementato anche su altri device come ad esempio notebook e sub-notebook.
Ecco quello che io definisco un grande traguardo tecnologico. Tre-quattro anni fa ero stupito dalla capienza di alcune pendrive USB che raggiungevano anche gli 8GB di capienza. Cosa dovrei dire quindi, quando oggi ho visto che Kingston ci propone questa pendrive USB da ben 64GB?!
Si chiama DataTraveler 150 e si può vantare di diventare uno dei vostri prossimi HDD, potendo contenere tantissime foto, video, film e vaste collezioni musicali… il tutto in un device dalle dimensioni di un penna (o forse anche meno).
Anche se è un aspetto secondario, c’è da dire che questo prodotto sembra perfetto anche sotto il lato estetico come potete vedere dalle foto.
Uscirà presto in due versioni: una da 64 GB al prezzo di 142 euro, e una da 32 GB al prezzo di 92 euro.
Leggendo queste notizie, non posso fare a meno di pensare a quanto potremo arrivare tra altri tre-quattro anni… 1 TB?
Arriveremo addirittura a fare a meno dell’HDD nei nostri PC?
Il promettente e soprattutto potente smartphone di cui vi ho parlato qualche giorno fa, uscirà presto in russia.
La caratteristica principale di questo HTC è la connettività tramite 4G permettendo così di utilizzare il tanto agognato Wimax. Oltre a questo si preannuncia un buon device anche in base alle altre caratteristiche: essendo completamente touch è pressoché perfetto sotto il lato estetico e disponendo di un display da 3.8 pollici può riprodurre al meglio i propri contenuti multimediali.
Sopra potete vedere il primo video di presentazione a lui dedicato, purtroppo in russo anche se le caratteristiche più importanti sono tradotte in inglese tramite le annotazioni di YouTube.
E a proposito di wimax, qui in italia pare che il servizio sia già disponibile in alcune zone purtroppo al momento solo di città… tramite l’operatore Linkem.
Se siete interessati, per ulteriori informazioni sulla copertura wimax nella vostra zona cliccate qui.
Se anche voi come a me, capita di farsi annose domande riguardo il resto del mondo questo sito potrebbe interessarvi. Ad esempio: quante morti avvengono in un secondo in giro per il mondo? Quanti neonati nascono in un secondo? Quante sono le morti per colpa del fumo al secondo?
Su so_many_a_second, non solo troverete le risposte alle domande qui sopra tramite una graziosa interfaccia flash, ma potrete anche trovare altre interessanti domande che toccano altri argomenti come l’ambiente, la tecnologia e soprattutto (come nel caso della foto qui sopra)… internet!
Nel video, potete ammirare quella che probabilmente è la prima cassaforte fatta interamente di lego! Con tanto di display e suoni!
E non azzardatevi a pensare che non sia sicura! Dispone di ben due sistemi di sicurezza: un sensore di movimento (se qualcuno cerca di muoverla emette un suono continuo) e il classico inserimento del codice tramite le due manopole posizionate sulla parte frontale.
Il display non è così inutile come potrebbe sembrare, infatti indica non solo il numero che stiamo inserendo tramite una delle due manopole, ma anche quanti ne dobbiamo ancora inserire per sbloccare con successo la cassaforte.
Le combinazioni con la quale possiamo bloccarla sono ben 305 miliardi, ed è dotata inoltre di una comoda apertura automatica.