Archivi di dicembre 2009

Auguri a tutti di buone feste!
Come avrete notato il blog è in vacanza da qualche giorno, vi scrivo solo questo brevissimo post per farvi gli auguri di buone feste e per dirvi che ricominceremo a pubblicare regolarmente nuovi articoli dal 5 Gennaio 2010!
Detto questo, vi auguro di godervi il resto delle vacanze/ferie di meritato riposo come si deve e di passare un gran capodanno!
See ya in 2010!

Negli ultimi mesi e specialmente nel passato prossimo Google è diventata protagonista di una enorme evoluzione in tutti i campi: dal web agli smartphone ai sistemi operativi.
Tra i tanti progetti del colosso dei motori di ricerca c’è il Netbook che secondo diverse indiscrezioni sarebbe in dirittura d’arrivo: quel che è sicuro è che il portatile monterà il nuovo Chrome OS e, di conseguenza, non disporrà di memoria fissa visto che tutti i dati saranno immagazinati nei server Google.
Questo comporterà una necessaria normativa da accettare all’acquisto del netbook che verrà venduto in accordo con alcuni operatori telefonici dato che sarà indispensabile la completa e costante connettività alla rete; per questo si spera che gli operatori con i quali sarà messo in vendita il netbook preparino qualche tariffa ad hoc per il portatile.

Recycler Light sfrutta un’idea semplice e davvero interessante per riciclare la luce prodotta da altri apparecchi. Sostanzialmente non fa altro che amplificare le micro luci che ci circondano. Praticamente ogni oggetto che fa parte della nuova tecnologia possiede un puntino luminoso che ne attesta il funzionamento o l’attività. Questo è vero per i nostri computer, per i fili dei caricabatterie, per le tv, per i decoder e lettori dvd, o ancora per le console. Recycler Light non farà altro che dare più luminosità alla microscopica luce, rendendola più luminosa di notte. In questa maniera trovare il nostro cordless o il carica batterie diventerà davvero un gioco da ragazzi. Non dovremo far altro che posizionare Recycler Light attorno al cursore luminoso senza consumare nuova energia o utilizzare fili e fastidiosi cavi.
Un’idea semplice ma davvero utile per chi al buio proprio non riesce ad orientarsi.




Dalla forma non si direbbe certo di cosa si tratta. A prima vista sembrerebbe un lettore mp3 più che un carica batterie multiforme. Eppure la sua funzione è proprio quella. Caricare i milioni di apparecchi elettronici che ad oggi inondano le nostre case. Attraverso la sua presa USB presente nell’estremità laterale potrà immettere energia e ricaricare cellulari, player, palmari, portatili, controller wii, luci etc. Juice possiede due slot laterali per la ricarica, chiamate Air e possono ospitare due diverse dimensioni di batterie. In fase di ricarica il caricabatterie Juice verrà illuminato da una luce LED che ci informerà sull’avanzare dell’operazione.
L’oggettino dal design compatto e gradevole uscirà in Giappone e Taiwan all’inizio del 2010 e subito dopo affronterà il mercato americano. Ci auguriamo che il salto in Europa non richieda troppo tempo.




Di poche ore fa è l’annuncio da parte di un portavoce Russo dell’azienda finlandese secondo cui questa avrebbe in programma per il prossimo anno la produzione di cellulari e smartphone dotati di tecnologia dual sim. Una novità aspettata dato che fino ad ora quasi tutte le aziende, a partire da BlackBerry fino ad arrivare all’HTC o alla Samsung avevano introdotto il supporto di due sim in contemporanea.
Una mossa da parte dell’azienda che potrebbe contribuire alla rincorsa delle dirette concorrenti che sono riuscite ad aggiudicarsi una buona fetta di mercato in Asia ed Europa dell’Est dove c’è una discreta richiesta di questa tecnologia.
Non si hanno ancora notizie precise fattostà che non ci voleva molto ad immaginare questa cosa; rimaniamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

Da pochi giorni è stato annunciato da HTC e Google il nuovo smartphone, Nexus One, che sarà costruito dalla azienda su progetto del colosso dei motori di ricerca. La notizia ha fatto scalpore e l’azienda che più deve preoccuparsi è la Microsoft che fino alla seconda metà del prossimo anno sarà “fuori dal gioco” dato che l’uscita di Windows Mobile 7 è ancora lontana.
Fino all’anno scorso la produzione dei dispositivi da parte dell’HTC era finalizzata esclusivamente alla compatibilità con Windows Mobile mentre dall’uscita del G1 (conosciuto come Google Phone) l’azienda ha cominciato a prendere le distanze dalla Microsoft.
L’HTC Nexus One monterà sistema operativo Android, è stato completamente ideato da Google ed annunciato come un dispositivo rivoluzionario. Dovremo aspettare ancora qualche tempo per venire a conoscenza del prezzo e delle reali caratteristiche del nuovo smartphone.

Arrivo una nuova soluzione sul fronte sicurezza. Infatti l’IMB e la Fujitsu hanno ideato un sistema univoco di riconoscimento che identifica gli utenti con la traccia dei vasi sanguigni presenti nella mano.
Tutto questo è stato pensato per l’ aziende che trattando dati molto delicati, molto spesso si trovano ad affrontare problemi con la gestione delle password. Infatti alcune richiedono il cambiamento della password ogni tot di giorni, con limitazioni che possono imporre di non utilizzarne mai una identica ad una precedente, o che sia un mix di lettere e numeri. Infine il problema si complica quando si ha accesso a differenti aree protette, ognuna con la propria politica di gestione.

È per questo che IMB e Fujistu hanno creato questa nuova soluzione, un apparecchio in grado di riconoscere la struttura del sistema circolatorio presente nelle mani,da abbinare ad un software che si farà carico di gestire tutte le autenticazioni abbinate a quel determinato profilo. L’apparecchio assomiglia ad un semplice mouse. Passando la mano sul sensore ad infrarossi sarà possibile accedere a tutte le aree predefinite per il proprio profilo, senza bisogno delle password e loro relative gestioni. È un’innovazione più accurata rispetto al riconoscimento delle impronte digitali.
Tags: Hardware

La HTC presenta un nuovo piccolo computer da tavolo, dalle forme minimaliste, ridotto nelle dimensioni e decisamente gradevole nel design. Il suo nome è evolve, ed in effetti ha tutta la forma di un’evoluzione dei tablet computer. Il corpo è ergonomico, possiede un lato concavo e dispone di una piccola penna che permette di interagire con più precisione con il suo schermo, soprattutto quando si utilizzano programmi come Adobe Photoshop.
Il suo display OLED touch presenta sul lato sinistro una serie di pulsanti, tutti programmabili, per un migliore e più veloce utilizzo del computer.
Ecco le sue caratteristiche:
- Intel Atom
- Touchscreen
- 128 GB SSD, 1.5 GB di RAM
- Versione personalizzata di Android OS
- Due porte USB 3.0, una porta HDMI e un jack per cuffie da 3,5 mm
- Una telecamera e il microfono situati nel pannello anteriore per il video che avvantaggeranno la comunicazione.
Insomma un sogno firmato HTC.




Da Tokyo arriva la novità di una nuova memoria non volatile realizzata da materiali organici. Questa nuova soluzione è stata pensata nella università di Tokyo, è una memoria flash “organica”. È stata realizzata impiegando un particolare substrato di resina di polietilene naftalato(PEN) che conferisce un elevato grado di flessibilità all’intera struttura, e può essere flessa fino ad un raggio di curvatura di 6 millimetri, senza che ne vengano compromesse le funzionalità meccaniche o le funzionalità elettriche. Inoltre la memoria è costituita da un transitor di tipo floating-gate.
Vengo anche impiegati elettrodi di controllo del gate in alluminio, pellicole isolanti, floating gate in alluminio, un semiconduttore organico di paentacene e gli elettrodi del collettore e del gate in oro. La pellicola ha,invece, uno spessore di appena due nanometri e la tensione de lettura e cancellazione sono rispettivamente di 1V e 6V. Però questa nuova soluzione presenta un punto debole rappresentato dal periodo di conservazione dell’informazione, che adesso è di appena un giorno, ma i ricercatori rassicurano che questo aspetto può essere risolto migliorando e riducendo la dimensione dei componenti utilizzati, e usando una pellicola isolante costituita da molecole di maggiore dimensione.
Tags: Hardware

Ci è arrivato proprio ieri, l’ultimo arrivato in casa Motorola. Uno dei veri protagonisti di questo periodo. E’ uscito proprio questo mese, ed è sicuramente il modello di punta della azienda statunitense.
Con la sua scheda tecnica e il suo design, si classifica ovviamente nella fascia di cellulari da topclass: slot micro SD (una da 8 GB è inclusa nell’acquisto), fotocamere da 5 megapixel con doppio flash led, touchscreen, bluetooth 2.1, wi-fi, connettività 3G e sopratutto come sistema operativo ha Android (2.0), il sistema operativo per cellulari ideato da Google.
Appena accendiamo il Milestone per la prima volta, il buon Android 2.0 offre un piccolo tutorial diviso in vari passaggi per spiegarci le funzioni essenziali del dispositivo. Si nota subito qualcosa di diverso dai soliti cellulari: il sistema operativo è fluido, veloce nei caricamenti e efficiente. Quindi, nessun blocco nelle varie schermate o tempi di attesa eccessivi che vi obbligheranno a riavviare il vostro cellulare.
Il sistema operativo quindi, a primo impatto, ci è piaciuto molto… non per niente è made in google!
Non dimentichiamoci però che oltre alla tastiera su schermo (per chi non ne è a conoscenza, il Milestone è completamente touch) questo smartphone è anche un sidekick. Facendo scorrere lo schermo si apre una tastiera querty completa. I tasti sono leggermente stretti rispetto al resto della concorrenza, inizialmente si fa davvero fatica a scrivere e si continuano a premere altri tasti involontariamente proprio perché sono davvero piccoli. Sempre della tastiera a mio avviso stona un pochino il colore della retroilluminazione, ovvero il verde… scegliendo un colore più comune (per fare un esempio banale: il bianco) forse il dispositivo nel complesso sarebbe stato un pochino più omogeneo e elegante, ma questi sono dettagli secondari.
Dato che ci è stato concesso un buon periodo di prova, scriverò altri post più specifici e più dettagliati nei giorni a venire… Questo è solo l’inizio, vedremo di giudicarlo per bene… stay tuned!

Tags: Motorola Milestone (R)