Conseguenze
“Safari è il modo migliore per vedere siti web sul vostro Ipad.”
“Safari è il modo migliore per vedere siti web sul vostro Ipad.”
“We can’t solve problems by using the same kind of thinking we used when we created them.” E’ questa citazione di Albert Einstein il motto di questo progetto di IBM, ovvero CityOne, un vero e proprio videogioco che come la famosa serie SimCity ci propone di gestire una città e portarla alla crescita… allo stesso tempo però si propone come un gioco totalmente diverso: se infatti SimCity è una completa simulazione molto semplificata rispetto alla reale amministrazione di una città, CityOne prende le problematiche reali delle città del nostro pianeta e ci sfida a risolverle.
Oltre a essere quindi un videogioco CityOne ci invita anche a riflettere su soluzioni che potremmo usare per risolvere problemi reali. E’ così ci troveremo ad affrontare carenze nel settore energetico o in quello industriale, gestire l’istruzione, la sicurezza… e così via, proprio come in SimCity ma in un modo molto più sofisticato e reale.
Ogni decisione che prenderemo influenzerà cose che in un gioco normalmente le aziende di videogiochi si sognerebbero di mettere: per fare un esempio banale se incoraggiamo i micro-pagamenti elettronici e via web allo stesso tempo aumenteremo anche la possibilità di crescita delle piccole aziende, o ancora, dovremo risolvere problemi riguardanti il sistema bancario nella nostra città per renderlo più rapido ed efficente… Sono cose che normalmente non vengono create in un videogioco per non complicare troppo la vita al giocatore rendendo di fatto il gioco noioso.
Ma CityOne non punta solo a essere divertente: come già detto infatti lo scopo del gioco è quello di provare soluzioni su città simulate per eventualmente applicare le stesse soluzioni alle città reali.
Sarà disponibile a partire dall’autunno 2010.
Torniamo a parlare di yatch ultratecnologici di grande calibro: qualche giorno fa ho scritto personalmente un piccolo articolo su ARKKI, uno yatch esclusivo che funziona a energia solare nel totale rispetto dell’ambiente (oltre che essere stupendo, lasciatemelo dire). Ora immaginate semplicemente un yatch leggermente più grosso di ARKKI e moltiplicatelo per 10 (o forse anche 20) volte e avrete Swift 141: uno yatch che dire enorme sarebbe riduttivo e che forse addrittura il titanic sarebbe niente paragonato a questo mostro. Infatti sembra più una nave da crociera che un’imbarcazione privata.
Il merito di questo prototipo è di un studio di design francese (Pierrejean Design Studio), che da sempre è specializzato in questo ambito, ovvero il design per il lusso più sfrenato: aerei, yatch, elicotteri… in particolare si dedica sopratutto alla progettazione degli interni di questi grossi mezzi per soddisfare qualsiasi capriccio del fortunato cliente.
Tornando a parlare di Swift, questo yatch potrà ospitare fino a 60 ospiti e potrà avere fino a 54 persone per l’equipaggio. All’interno e all’esterno si trovano varie piscine e idromassaggi, nel ponte più alto della nave si trova addirittura una base di atterraggio per elicotteri e gli ambienti interni principali possono vantare di una stupenda vista del mare grazie alle enormi vetrate.
Swift 141 sarà tra i primi 100 yatch più grandi di sempre e uscirà il prossimo anno. Il prezzo non è stato ancora definito ma direi che è più che inutile chiederlo!
Una casa sotterannea con tanto di piscina. Occupa pochissimo spazio all’esterno nonostante gli interni siano tutt’altro che piccoli. Cosa c’è di meglio se non svegliarsi la mattina nella propria camera da letto e buttarsi subito sullo scivolo per fare un bel bagno? Proprio così: lo scivolo che vedete nella foto qui sopra parte dalla camera da letto principale e arriva dritto dritto in piscina. Magari dopo essersi tuffati si può fare una piccola tappa anche nell’idromassaggio che è praticamente attaccato alla piscina.
E’ di questo principalmente che tratta questo concept: una dimora futuristica che occupa poco spazio all’esterno ma allo stesso tempo offre interni da sogno e senza limitazioni, per ottimizzare gli spazi. Di certo una casa senza finestre non sarà il massimo, ma credetemi, si possono fare tante cose per rimediare.
Se cercate sempre il top del top del lusso e allo stesso tempo volete rispettare l’ambiente con energia innovativa sapete benissimo che c’è sempre una soluzione: ovvero i costosissimi panelli solari, che si possono piazzare un pò dappertutto. Case, auto, barche e addirittura aerei sono in grado di utilizzare ampiamente questa tecnologia. E’ il caso anche di ARKKI, un vero e proprio yatch che funziona esclusivamente a energia solare.
Con i suoi 160 metri quadrati di spazio tra interni ed esterni ARKKI è praticamente una casa galleggiante che viaggia ad una velocità tra i 6 e gli 8 nodi.
Questa piccolo yatch grosso circa 32 metri per 15 è composto da un materiale che lo rende stabile e resistente in ogni condizione. Il prezzo non ci è dato a sapere ma siamo sicuri che non è per niente di economico.
Il mezzo ideale per non rinunciare mai al proprio viaggetto al mare!
Sicuramente non possiamo dire che la Apple non è all’altezza quando si tratta di marketing. A quanto pare Steve Jobs stupisce sempre tutti con i suoi discorsi, anche se in periodi come questi dove l’Apple secondo gli analisti e non solo è leggermente in calo il caro Steve ha fatto dichiarazioni che non ci sono piaciute.
Un utente del web ha pensato di fare una piccola mappa del come in sei semplici passi, Steve Jobs giustifica e esalta le caratteristiche dei suoi prodotti e i prodotti stessi.
Eccoli qui sotto tradotti:
Anche se l’utente sicuramente l’ha fatto in senso provocatorio (anche se nelle righe in piccolo in fondo c’è scritto il contrario) in alcuni punti non si può fare altro che dargli ragione.
Con un pò di Photoshop, un utente di Reddit.com ha deciso di dire a tutti come arrivare a fare un Hoboken.
Non mi stancherò mai di ripeterlo e lo sapete: Android è uno dei sistemi operativi di punta del momento. La sua funzionalità e il suo modo di pensare, stanno portando il sistema mobile made in Google ad una crescita esponenziale. Addirittura questa onda di successo ha trascinato con sé varie aziende, prima tra tutti Motorola che grazie al Milestone è riuscita a superare il rischio di fallimento. Ovviamente uno dei motivi per cui ha fatto successo il dispositivo in questione è sicuramente il suo sistema operativo, un pilastro sicuramente essenziale in uno smartphone al giorno d’oggi.
Il team di Android ha colto l’occasione durante il Mobile World Congress per darci qualche informazione in più in merito alle vendite. Secondo Eric Schmidt (CEO di Google), infatti, Android ora vende 60000 terminali… ogni giorno!
MobileBlog, il sito da cui ho “preso” la notizia ha fatto qualche calcolo:
“Si tratta di un dato interessante. Se la consegna di terminali Android continuasse a questi ritmi, significherebbero 5.4 milioni di terminali al trimestre, ben 21.9 milioni all’anno. Il trend, inoltre, sembra essere anche in crescita.”
Perché intitolare questo articolo Android VS Iphone allora? Beh, perché per ora lo smartphone di Apple è sicuramente un punto di riferimento per il mercato, proprio per merito del successo indiscusso che avuto in questi anni con le sue varie versioni. Se contiamo che Iphone ha venduto 8 milioni di dispositivi nell’ultimo trimestre, possiamo fare una riflessione molto importante.
Quanto manca prima che Android riesca a superare in vendite addirittura l’Iphone, portando Google quindi al top anche nel mercato del mobile? La versione 4G di Iphone in uscita quest’anno, come sarà accolta dal pubblico con la notevole diffusione di Android?
Staremo a vedere!

Auguri a tutti di buone feste!
Come avrete notato il blog è in vacanza da qualche giorno, vi scrivo solo questo brevissimo post per farvi gli auguri di buone feste e per dirvi che ricominceremo a pubblicare regolarmente nuovi articoli dal 5 Gennaio 2010!
Detto questo, vi auguro di godervi il resto delle vacanze/ferie di meritato riposo come si deve e di passare un gran capodanno!
See ya in 2010!
Capita davvero spesso di avere tra le mani un file video DivX, Xvid oppure mpeg1 o mpeg 2 ma non si riesce a vederlo per problemi di codec. Questo è un problema che capita spesso a causa del file di compressione usato per quel determinato video.

Gspot in azione
Fortunatamente esiste un programmino leggero e molto molto semplice da utilizzare che permette di avere numerose informazioni riguardo i file che il programma analizza. GSpot per lo più ci indica che tipo di compressione il file ha subito e quale codec è necessario per vederlo e sentirlo. Il programma inoltre analizza il vostro PC e vi indica quanti e quali codec sono installati per permettervi di capire se effettivamente il problema dipende dalla mancanza del codec o se c’è qualcos’altro.
Il programma, nella sua estrema semplicità e nella sua leggerezza, è gratuito ed è compatibile con i sistemi operativi attualmente reperibili.
Tags: codec video, programmi utili