Archivi della categoria 'Games'.

L’evoluzione dei giochi per smarphone in 10 anni [Gameloft]

17 maggio, 2010 scritto da Matt Brolyen

Gameloft è una delle aziende leader nel settore videoludico del mercato mobile. Nata nel lontano 1999 questa azienda anno dopo anno non ha fatto altro che crescere cavalcando di pari passo l’onda del successo degli smarphone (sempre più diffusi in questi anni). Così come sono migliorati i cellulari quindi, anche i videogiochi per gli stessi non sono rimasti indietro, ma anzi proseguivano migliorando sempre di più.

Dalla nascita ad oggi l’azienda conta più di 4000 dipendenti con un fatturato di milioni di euro. Se all’inizio si parlava di miseri giochi in bianco e nero in risoluzione 100×81, quest’anno, i giochi di Gameloft hanno raggiunto un livello di grafica molto vicino alle console della vecchia generazione. E’ stato realizzato un video dei giochi più famosi dell’azienda e dell’evoluzione delle loro versioni (molti di questi li trovevamo già installati su cellulari da topclass :) ): Prince of Persia Evolution, Real Football Evolution e Asphalt Evolution.

E’ sempre interessante vedere progressi simili… passare da un Prince of Persia dove non si riesce a distinguere nemmeno il viso ad uno che non ha niente da invidiare alla normale grafica 3D delle console fa sempre effetto.

CityOne: videogioco applicato ai problemi reali

13 maggio, 2010 scritto da Matt Brolyen

“We can’t solve problems by using the same kind of thinking we used when we created them.” E’ questa citazione di Albert Einstein il motto di questo progetto di IBM, ovvero CityOne, un vero e proprio videogioco che come la famosa serie SimCity ci propone di gestire una città e portarla alla crescita… allo stesso tempo però si propone come un gioco totalmente diverso: se infatti SimCity è una completa simulazione molto semplificata rispetto alla reale amministrazione di una città, CityOne prende le problematiche reali delle città del nostro pianeta e ci sfida a risolverle.

Oltre a essere quindi un videogioco CityOne ci invita anche a riflettere su soluzioni che potremmo usare per risolvere problemi reali. E’ così ci troveremo ad affrontare carenze nel settore energetico o in quello industriale, gestire l’istruzione, la sicurezza… e così via, proprio come in SimCity ma in un modo molto più sofisticato e reale.

Ogni decisione che prenderemo influenzerà cose che in un gioco normalmente le aziende di videogiochi si sognerebbero di mettere: per fare un esempio banale se incoraggiamo i micro-pagamenti elettronici e via web allo stesso tempo aumenteremo anche la possibilità di crescita delle piccole aziende, o ancora, dovremo risolvere problemi riguardanti il sistema bancario nella nostra città per renderlo più rapido ed efficente… Sono cose che normalmente non vengono create in un videogioco per non complicare troppo la vita al giocatore rendendo di fatto il gioco noioso.

Ma CityOne non punta solo a essere divertente: come già detto infatti lo scopo del gioco è quello di provare soluzioni su città simulate per eventualmente applicare le stesse soluzioni alle città reali.

Sarà disponibile a partire dall’autunno 2010.

Virtusphere: una sfera per camminare liberamente nella realtà virtuale

17 marzo, 2010 scritto da Matt Brolyen

La realtà virtuale: da sempre ci affascina questa invenzione. Il primo prototipo di realtà virtuale è stato creato oltre 40 anni fa. Come tutte i campi tecnologici anche qui con il passare del tempo arrivano innovazioni su innovazioni. Principalmente nei giorni nostri la realtà virtuale viene usata per progetti e lavori in campo aereonautico, militare e dio solo sa in quanti altri. Ma la realtà virtuale è andata anche in altre “direzioni” come quella del gaming. E’ probabilmente il sogno di molti gamer infondo, poter muoversi in libertà dentro i loro giochi preferiti e l’azienda che ha progettato questa sfera per la realtà virtuale ultimamente si sta mobilitando per renderlo possibile.

Purtroppo come ben saprete non è sufficente un casco per la realtà virtuale: una volta indossato non siamo certo liberi di muoverci fisicamente in totale libertà: perchè se cominciamo a muoverci a destra e a sinistra, a saltare e a correre nella realtà con il casco addosso finiremo con l’ucciderci. :D

La soluzione a questo problema è Virtusphere, una sfera dove chiuderci dentro con la nostra attrezzatura da realtà virtuale. Grazie alla sfera come vedete nel video è possibile muoversi tranquillamente in ogni direzione senza fare danni. E’ un invezione di ben 5 anni fa, ma solo negli ultimi tempi è in progettazione la versione che vedete qui sopra nel video, pensata per il gaming.

Per ora la possibilità di avere a casa una meraviglia simile è solo per pochi mentre è un lontano miraggio per molti, perchè il prezzo al momento è oltre ai 40000 euro.

OnLive, il futuro è il gioco in rete

12 marzo, 2010 scritto da Pierlauro Sciarelli

Nel mese di giugno partiranno, solamente dei test negli Stati Uniti, dei test del servizio OnLive che renderà disponibili molti videogiochi utilizzabili direttamente in rete senza necessitare di terminali con schede video avanzate.

Secondo le prime indiscrezioni non si dovrà disporre di una connessione avanzatissima per ottenere delle prestazioni di qualità: per un gioco in alta definizione sarà richiesta una banda di 5Mbps mentre ne basteranno 1.5Mbps per giocare a risoluzione inferiore.

OnLive sarà un semplice componente da aggiungere al proprio browser il cui costo sarà di 14.95$ al mese a cui andranno sommati i vari videogiochi “virtuali” acquistati il cui prezzo non sarà elevato. La speranza è che il test dia risultati positivi in modo da poter usufruire ben presto di queste tecnologie anche nel nostro paese.

Microsoft: videogiochi multipiattaforma

8 marzo, 2010 scritto da Pierlauro Sciarelli

La Microsoft ha recentemente manifestato l’intenzione di ritornare sulla scena nel mondo dei videogiochi con delle soluzioni a dir poco rivoluzionarie: infatti l’azienda, con la dimostrazione effettuata da Eric Rudder qualche giorno fa al TechEd Middle East, ha presentato il metodo “salva e gioca dove vuoi” che permetterà di utilizzare su diversi dispositivi lo stesso gioco.

Infatti il Senior Vice President Technical Strategy della Microsoft ha fatto vedere come, iniziando a giocare sul pc con Windows Seven, sia riuscito a continuare la missione su un Windows Phone per terminarla poi sull’Xbox 360.

Una nuova concezione dei videogiochi che, sfruttata al meglio, potrebbe fruttare veramente molto; i videogame multipiattaforma dovranno essere sviluppati nel linguaggio di casa Microsoft con Visual Studio, come mostrato dallo stesso Rudder alla conferenza. Il video della dimostrazione è raggiungibile a questo indirizzo.

BFG Phobos: il TOP per qualsiasi Gamer

24 gennaio, 2009 scritto da Matt Brolyen

Come ogni buon Gamer sa, Alienware è il re incontrastato dei Gaming PC… il suo design, le sue feature, e probabilmente i prezzi, fanno innamorare e girare la testa a chiunque.

Abbiamo forse trovato un valido avversario? Probabilmente sì, con la nuova, scintillante e ultracostosa linea di PC Phobos… creata da BFG Systems. Vediamo un pò.

Questa linea di PC si divide in tre a dir poco spaventose categorie: Performance, Advanced ed Elite.

La categoria Performance parte dai 2300 euro in su e le caratteristiche minime sono: due HDD da 640GB, un Nvidia GeForce GTX 285 da 1GB, 6GB di RAM (DDR 3 ovviamente) e come processore un Intel core i7 da 2,66GHz… il tutto condito da un raffredamento a liquido niente male!

E questo era la categoria più bassa, il peggio del peggio che potete trovare nei PC Phobos. Immaginate se questo era il peggio, a cosa possono arrivare le altre due categorie!

La categoria “media” ovvero l’Advanced costa dai 3800 euro in su… e ci offre: due HDD da 300 GB (questa volta però a 10000 RPM ciascuno al posto dei canonici 7200), due Nvidia GeForce GTX 285 per un totale di 2 GB, 8 GB di RAM e come processore un Intel Core i7 da 2,93GHz (anche qui raffredato a liquido).

Infine, la tremenda categoria dedicata alla topclass, ovvero l’Elite (e come altro si poteva chiamare?). Con i prezzi a partire da 6200 euro offre:  quattro HDD da 300 GB (10000 RPM ciascuno!), 12 GB di Ram (DDR 3), quattro schede video Nvidia GeForce GTX 285 per un totale di 4 GB (anche qui DDR 3) ed un processore Intel Core i7 da 3,2 GHz (raffredamento a liquido ovviamente).

Tutti i computer Phobos hanno integrato nel case un elegante touchscreen che sostituisce praticamente ogni tipo di tasto… addirittura quello di accensione (!!!). Se si inserisce un Iphone/Ipod Touch nell’apposita fessura, nel touchscreen si possono vedere i suoi contenuti come video, canzoni… ecc.

C’è da specificare inoltre che tutte le caratteristiche descritte sopra sono solo la base, infatti al momento dell’acquisto è possibile personalizzare i PC aumentando o sostituendo i componenti, alzando di conseguenza al prezzo che nel caso della terza categoria può arrivare ad un massimo di 7500 euro!

Se siete fortunati o abbastanza folli da volerli comprare… andate qui.

bfgtech-phobos-computer2

Fonte: NewLaunches.com

Due flashgames da non perdere!

11 dicembre, 2008 scritto da Matt Brolyen

auditorium

Vagando per il web mi sono imbattuto in due giochi semplicemente imperdibili. Si chiamano Auditorium e Hotel 626… spero non siate al lavoro perchè se scegliete anche solo di provare uno di questi due perderete senza accorgervene un sacco di tempo! ;)

Il primo si chiama Auditorium, a mio parere in assoluto uno dei migliori flashgames a cui abbia mai giocato. In questo gioco musicale ci troveremo a gestire un fascio di luce, che dovrà essere modificato in modo tale da passare attraverso alcuni sensori. Ad ogni sensore corrisponde una traccia musicale “di base”, che insieme alle altre formerà una canzone (il cui genere varia tra l’ambient e la trance), ovviamente lo scopo di ogni livello è proprio fare passare il fascio di luce attraverso tutti i sensori tramite alcuni cerchi che potremo spostare a nostro piacimento. Ogni cerchio ha una funzione ben precisa, alcuni spostano la luce verso destra, altri verso l’alto o il basso e altri ancora semplicemente l’attirano… con l’avanzare dei livelli i sensori assumeranno colori diversi e dovrete fare in modo di colorare la luce di conseguenza. Ah, Auditorium tra le altre cose ha anche una grafica fanstastica, inutile che vi trattenga con ulteriori descrizioni… giocateci subito. :D

Il secondo gioco che vi volevo segnalare è Hotel 626, un gioco con tematiche horror e sopratutto a grafica reale. Dovrete affrontare vari livelli (per un totale di 9) per riuscire a fuggire da varie situazioni. Il gioco è molto semplice, ma allo stesso tempo fatto talmente bene da fare paura per davvero in certi momenti. I creatori del gioco fanno in modo di lasciarvi giocare solo dalle 6 sera alle 6 del mattino, un po’ per aumentare il fattore paura e un po’ perchè è un idea davvero figa. :P
Più che un gioco, Hotel 626 lo definirei un’esperienza… se poi disponete di microfono, cuffie e webcam diventa tutto ancora più interessate… e reale!

ASUS ROG CG6190: potentissimo gaming PC

25 novembre, 2008 scritto da Matt Brolyen

ASUS si sta preparando a lanciare una nuova bestia, che con molta probabilità dominerà il mercato dei Gaming PC da Topclass… vediamo il perché. :D

Anche guardando solamente il case, si nota subito che questo ASUS non è un pc come gli altri ma sembra proprio che abbia qualcosa che gli altri non hanno, come ad esempio la possibilità di implementare 12 GB di RAM (in questo, ASUS è quasi sicuramente la prima a mettere “di serie” la possibilità di montare una memoria così grande per il target videoludico).

Si continua poi con altri componenti da capogiro come il nuovo processore Intel Core i7, scheda madre con chipset X58, il supporto per il CrossfireX e SLI, un alimentatore da 2 kilowatt (basterà? …), scanner biometrico, raffredamento a liquido e come scheda audio SupremeFX X-Fi (che per la cronaca, permette di disporre di 9 casse audio).

Per ora ASUS non ha rilasciato altri dettagli a riguardo, considerando però che tutte le caratteristiche qui sopra sono di serie il prezzo sarà sicuramente esorbitante, e non oso immaginare che scheda madre e che tipo di HDD (o forse SSD?) monterà la versione finale di questo bestione…

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OrbitRunner ci dimostra che essere il sole non è facile

24 ottobre, 2008 scritto da Matt Brolyen

Tra la marea di giochi flash che si possono trovare online, eccone un altro che si distingue per… la difficoltà!

In effetti questo flashgame mi sembra tutt’altro che facile, ma allo stesso tempo molto divertente, e timewaster come si dice in gergo! :D

Innanzitutto si nota subito che non è un gioco fatto da degli incompetenti, anche solo vedendo la grafica del menù principale si capisce già che questo giochino sprecherà il nostro prossimo quarto d’ora di vita.

Cosa mai dovremo fare in Orbitrunner? Dobbiamo riuscire a tenere in orbita i pianeti sullo schermo e eventualmente riuscire a gestire anche quelli che arriveranno successivamente… tutto grazie al nostro sole che sposteremo con il mouse.

Detto così sembra anche facile, ma ve ne accorgerete voi stessi quanto sia difficile tenere in orbita più di 2 pianeti di diverse dimensioni (e masse) senza farli uscire dallo schermo o schiantare fra di loro. :P

Gioca a Orbitrunner!

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Karoshi, uno dei pochi giochi dove devi morire!

20 ottobre, 2008 scritto da Matt Brolyen

Se posso offrire un brandello della mia conoscenza di giochi flash via browser, devo dire che di giochi di questo tipo ne ho incontrati davvero pochi!

Karoshi ci pone un obiettivo che è davvero diverso dal solito… bisogna trovare il modo di uccidersi in ogni livello, e per concludere il gioco bisogna consumare tutte le 49 vite, che nel gioco simboleggiano il susseguirsi dei livelli verso l’inevitabile game over.

Riuscirete a trovare il modo per uccidervi in ogni livello? :D

Gioca a Karoshi!