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Toshiba ha presentato un altro dispositivo che va ad arricchire la gamma Libretto che sembrava essere stata eliminata dato che da oltre 5 anni non veniva più rilasciato alcun prodotto della serie.
L’azienda ha realizzato un tablet-netbook degno di lode: il Libretto W100 possiede due display da 7″ entrambi dotati di tecnologia touchscreen che possono assumere diverse funzioni: se si utilizza come e-book reader i due schermi emulano un vero e proprio libro con due pagine affiancate, se si utilizza come netbook uno schermo fungerà da tastiera virutale e l’altro da display principale.
Il sistema operativo montato è Windows Seven ed i componenti hardware sono di ottima qualità: cpu Pentium dual-core U5400, ram 2GB DDR3, disco fisso SSD da 62GB, porta usb, slot microSD, webcam da 1.2 megapixel, wi-fi e bluetooth.
Il prezzo all’uscita in Giappone prevista a breve sarà di circa 1050 euro, si spera che per l’arrivo in Europa il costo non lieviti.


Il colosso dei motori di ricerca sta per lanciare in rete un nuovo servizio che diverrà con molta probabilità una grande fonte di guadagno per gli editori e per la società stessa.
Google NewsPass sarà finalizzato a fornire un’informazione mirata ad ogni singolo utente: non verranno vendute intere testate ma sarà data al consumatore la facoltà di scegliere i contenuti di proprio gradimento comprandoli singolarmente.
Diverse testate italiane ed estere sono state contattate da Google per contribuire alla sperimentazione del nuovo servizio; i contenuti a pagamento verranno inclusi nei risultati di ricerca e saranno contrassegnati da un simbolo che ne indicherà la possibilità d’acquisto.
Il metodo di pagamento sarà Google Checkout, non si hanno ancora dettagli economici in merito ma pare che gran parte dei proventi andrà agli editori mentre Google si limiterà a prendere una piccola percentuale delle entrate.

Un noto psicologo britannico, Aric Sigman, ha recentemente rilasciato alcune preoccupanti dichiarazioni in merito ai danni che il sistema celebrale potrebbe subire in seguito ad un approccio precoce con il mondo della tecnologia ed in particolare con i computer.
Da pochi giorni il governo laburista ha tracciato alcuni percorsi educativi per i prossimi anni che prevedono un’istruzione telematica a partire dalla tenera età di 2 anni; la risposta dello psicologo, che vanta una posizione di rilievo sia nella Royal Society of Medicine che nella British Psychological Society, è stata molto dura.
Egli ha infatti dichiarato che prima dei 9 anni i bambini hanno bisogno di confrontarsi con il mondo reale: toccare e spostare oggetti per sviluppare le proprie capacità intelletive e non cominciare a vedere il mondo in modo virtuale senza prima aver conosciuto quello in cui vivono. Speriamo che il governo inglese modifichi le proprie scelte!

Nella giornata di oggi è stato presentato il nuovo proiettore di casa Acer, il K11, che si presenta come un oggetto di estrema portabilità date le caratteristiche fisiche: il peso è di circa mezzo chilo mentre le dimensioni non sono eccessive.
La riproduzione dell’immagine è supportata nei due principali formati (4:3 e 16:9) ed i 200 lumen di flusso luminoso assicurano una buona visibilità sia in ambienti oscuri che leggermente illuminati; la lampada al LED potrebbe durare fino a 20.000 ore senza presentare particolari problemi di raffreddamento o surriscaldamento.
Il proiettore non necessita della presenza di un computer infatti, oltre alle consuete uscite, è dotato di porta USB, slot SD e porta HDMI per la riproduzione dei contenuti da periferiche esterne. L’Acer K11 è già in vendita in Italia al prezzo di 426 euro.

Intel è una delle tante società il cui team si sta impegnando per l’ottimizzazione delle tecnologie a propria disposizione volta alla creazione di componenti hardware per tablet in grado di soddisfare le varie esigenze degli utenti, buona autonomia e prestazioni di qualità in testa.
A partire con molta probabilità dal secondo trimestre dell’anno prossimo, farà la sua comparsa su una grande varietà di dispositivi il processore Oak Trail studiato per il funzionamento su tablet e netbook. Il nuovo SoC (System on Chip) supporterà nativamente Windows Seven ma sarà compatibile anche con MeeGo ed Android.
Per la prima volta un processore Intel Atom supporterà la riproduzione di contenuti in alta definizione (FullHD a 1080p) e, a differenza dell’obrobriosa tavoletta Apple, sarà possibile visualizzare video ed animazioni in flash. Alte prestazioni al servizio dei prossimi dispositivi mobili, l’attesa sta per terminare!

Arriva l’ennesimo colpo da parte di Adobe nella battaglia che la vede contrapposta alla Apple dal momento in cui il CEO dell’azienda di Cupertino ha rilasciato dichiarazioni poco amichevoli nei confronti del linguaggio flash che riportammo in precedenza in questo articolo.
Stavolta l’azienda di San Jose ha dimostrato la propria netta superiorità rispetto alla Apple: la home del sito ufficiale è corredata di un’animazione (guarda caso in flash) in cui viene detto che Adobe ama il web, il flash, l’HTML5, tutti i dispositivi e le piattaforme, i suoi 3 milioni di sviluppatori e soprattutto la libertà di scelta!
La pagina iniziale fa da sfondo alla lettera aperta dei due fondatori di Adobe in cui sono ben espresse le idealità della società che ama la possibilità di scegliere al contrario della Apple che tenta di monopolizzare le tecnologie a proprio favore.
Da apprezzare la fine della lettera:
CREDIAMO CHE LA VERA DOMANDA SIA QUESTA: CHI CONTROLLA IL WEB? NOI CREDIAMO CHE LA RISPOSTA SIA: NESSUNO E TUTTI, MA SICURAMENTE NON UNA SOLA COMPAGNIA
Per maggiori dettagli è possibile visualizzare la news pubblicata dal sottoscritto su techforum.

La suite per ufficio di casa Microsoft arrivata alla versione 2010 è ufficialmente in vendita da alcune ore in tutto il mondo come annunciato in un comunicato stampa sul sito ufficiale dell’azienda che ha precisato che il lancio è stato fatto in maniera simultanea in tutto il mondo.
Molte le novità riguardanti in particolare gli strumenti per la gestione ottimale dei propri file online con l’ausilio delle nuovissime web apps; le varianti di Office 2010 sono tre (Home and Student, Home and Brsiness, Professional) ed i prezzi, purtroppo relativamente alti, sono rispettivamente di 139, 379 e 699 euro.
La versione Home and Student comprende Word, Excel, Powerpoint e OneNote, la versione Home and Business presenta anche Outlook mentre la Professional integra tutti i software sopracitati oltre a Publisher ed Access.

Dopotutto c’era d’aspettarselo. E’ da tanto che ne parlamo qui di Android su Geek Generation e ci siamo aspettati sempre il meglio da questo sistema operativo libero, che dopo un timido arrivo sul mercato ha cominciato progressimente a mostrare a tutti il suo potenziale. Addirittura ha riportato alla ribalta un’azienda come motorola che sembrava destinata al fallimento.
Android come vedete dal grafico qui sopra negli USA resta secondo solo a RIM che con il suo Blackberry resta ancora in testa nonostante ultimamente sia in discesa. Parlando di percentuali del mercato nord-americano RIM è quindi al top con un 36%, secondo Android con il 28% seguito subito da Iphone al 21%.
E mentre Google, Apple e RIM si scannano letteralmente per il mercato mobile introducendo novità su novità non va altrettanto bene agli altri produttori come ad esempio Nokia e Microsoft che sono in una fase di stallo se non in una caduta libera. Secondo gli analisti Android arriverà al 40% dominando il mercato entro la fine dell’anno. Come non fare a non crederci? Infondo la crescita di Android negli ultimi mesi è stata tremenda. Un sistema libero così immediato e efficente, oltre il 70% delle 32000 e passa applicazioni sul market gratuite e sopratutto cellulari come Sony Ericsonn X10 e Motorola Droid non fanno altro che contribuire all’ascesa di questo sistema opertivo.
Molti potranno accusarmi di essere di parte ma non vedo cosa ci sia di male. Sinceramente in un periodo come il nostro, avendo provato personalmente una svariata quantità di sistemi per smartphone, non posso fare altro che dare la mia opinione. Dal mio punto di vista al momento, in questo preciso periodo, sono ben pochi gli smarphone che possono definirsi all’altezza di un cellulare con Android.
Staremo a vedere come si evolveranno le cose e sopratutto come reagirà la concorrenza di Android a questo… stay tuned!

Nella giornata di ieri gli iscritti a Facebook sono stati privti della possibilità di usufruire della chat dato che questa era stata disattivata dagli amministratori del social network; solamente da poco siamo venuti a conoscenza delle effettive cause del blocco e possiamo riportarle di seguito.
La privacy di oltre 400 milioni di utenti del social network più popolare del mondo è stata violata dal momento in cui un’errore di programmazione permetteva a diverse categorie di utenti (a seconda delle impostazioni per la privacy) di visualizzare le conversazioni private dei propri amici.
Anche se il team di Facebook ha provveduto al blocco della chat non appena il problema è stato segnalato, si tratta di una gravissima mancanza di attenzione e, a mio avviso, la notizia meriterebbe maggiore spazio sulle testate online ed in televisione in modo che non accadano più errori del genere.

Recentemente la Microsoft ha ampliato i propri orizzonti nel mondo dell’open source (che rimane pur sempre ben lontano dall’azienda) firmando il contributor agreement per la partecipazione allo sviluppo di Joomla. L’annuncio è stato fatto da Josh Holmes, UX Architect Evangelist di Microsoft, che si è servito del proprio sito personale per diffondere la notizia.
Joomla è uno dei content management system più utilizzati del web per non dire il più utilizzato; la comunità conta utenti provenienti da tutto il mondo ed il contributo della Microsoft sarà un uteriore sostegno al progetto. Joomla è sviluppato interamente in php ed è distribuito con licenza open source GNU GPL 2.
Una buona notizia per Joomla ma anche una buona iniziativa per la stessa Microsoft che dimostra di volersi avvicinare all’open source anche se a piccolissimi passi.