Poco tempo fa, vi avevo parlato del proiettore integrato (che probabilmente uscirà tra qualche anno) nei nostri cellulari e notebook, ma ecco subito spuntare qualcosa di molto più concreto e immediato.
E’ un prototipo della Lljin DSP in grado di proiettare immagini da 7 a 60 pollici in base (ovviamente) all’illuminazione dell’ambiente circostante. Vi ho fregato lo ammetto, non è integrato nei cellulari questo modello, ma è un device esterno che si connette al vostro smartphone, per poi proiettare tutto quello che contiene sulla parete più vicina, diciamocelo non sarà ancora intergrato però è un passo notevole per questa tecnologia.
E probabilmente già questo natale potreste averne uno in tasca pronto per proiettarvi film in giro (sopratutto a scuola o a lavoro ) oppure potrebbe rivelarsi utile per chi usa programmi per le presentazioni in slide come ad esempio PowerPoint.Ha un autonomia di circa 2 ore e per ora le previsioni del prezzo sono dai 300 ai 350 dollari. La Lijin DSP aveva detto che sarebbe stato commercializzato nel prossimo biennio ma ha voluto anticipare i tempi stringendo accordi con la Telecom francese e coreana (che stia cominciando la corsa commerciale ai mini-proiettori nei cellulari?)
Staremo a vedere… sicuramente il progresso della tecnologia non finirà mai di stupirci!
Dal sito Carphone Warehouse ci giunge notizia che il tanto atteso successore del Nokia N95 uscirà ufficialmente questo agosto… bisogna cominciare a mettere da parte i soldi o farne a meno?
Vediamo un pò… l’N96 sarà un cellulare topclass proprio come lo è stato il suo predecessore, vediamo nel dettaglio le differenze tra i due modelli.
Ci giunge un altra bella notizia dagli Emirati Arabi: stanno progettando un nuovo gruppo di edifici (come sempre dei veri e propri capolavori) ma questa volta con qualcosa in più, sarà il primo ad autoalimentarsi con l’energia solare… anzi ne produrrà anche più del dovuto!
Masdar Headquarters (così si chiamerà) verrà completato nel 2016 e precisamente a Abu Dhabi.
Un progetto di Adrian Smith e Gordon Gill dal costo di circa 300 milioni di dollari che non si limita solo a edifici, infatti nella zona verranno costruiti anche impianti per l’energia eolica e molte aree verdi compleatamente libere dall’inquinamento. Un vero e proprio paradiso, dove i più potranno disporre di uffici e appartamenti. Anche la costruzione del complesso sarà in qualche modo ecologica perché stranamente la costruzione comincerà proprio dal tetto composto da panelli solari, per fornire energia direttamente alla fase di costruzione.
Davvero un bel passo in avanti, che spero verrà imitato da molti altri.
Dal mondo dei cellulari oltre al Nokia Morph ci arriva un’altra interessante novità: il proiettore integrato, che tra qualche anno potrebbe diventare il nuovo must, insieme a tutto quello che già ci offre la telefonia mobile oggi.
3M ha sviluppato recentemente un prototipo di un mini-proiettore che vedremo nei nostri cellulari tra qualche tempo. Il mini-proiettore sarà in grado di riprodurre uno schermo virtuale di addirittura 50 pollici, e dovrebbe essere integrato principalmente in cellulari, fotocamere digitali e notebook. Il prezzo sarà varierà dai 300 ai 400 dollari al lancio del prodotto, ma si presuppone che nei 5 anni dopo il lancio il prezzo arriverà a circa 150$.
3M ha anche annunciato che sta lavorando con una azienda in particolare, ma che non specificherà quale fino al rilascio del prodotto.
Insomma un altro passo in avanti (questa volta più concreto e non un concept) per i nostri cellulari.
Devo dire che i robot mi sono sempre piaciuti fin da bambino, e anche questo settore insieme ad altri settori tecnologici migliora giorno dopo giorno. Ed ecco quindi che ho pensato di segnalarvi questo video che ci mostra un robot molto più “umano” rispetto ad altri.
Il robot che vedete nel video sopra è REEM-B prodotto dalla azienda spagnola Pal Technology Robotics… si può dire che non è il solito robot che si vede nei video in giro per il web.
Quante volte avete usato google? Forse è più corretto chiedere, quante volte avete usato internet? Praticamente impossibile non imbattersi prima o poi in uno dei suoi “siti” (metto tra virgolette, perchè chiamarli siti è un pò sminutivo)
E’ impressionante quanto questo colosso piano piano stia diventando sempre più potente… vuole fondare una compagna telefonica, un sistema per cellulari (Android, già in sviluppo) e probabilmente anche cellulari completi… per non parlare di quanta roba ha comprato o fondato in giro per il web… google maps (e earth), you tube, google video, blogger… e ovviamente non dimentichiamoci google stesso, quasi sicuramente il migliore motore di ricerca in tutto il web. A quanto pare ora, vuole anche collaborare con il settore scientifico, facendo un’offerta allettante…
L’anello che vedete in foto, non è un anello qualsiasi. Se verrebbe realizzato, questo concept diventerebbe subito un must… e sopratutto rivoluzionerebbe il modo di conoscere le persone.
Questo prodotto, è ideato per lo scambio di informazioni base (recapito telefonico, indirizzo ecc…) con una nuova persona, tramite la classica stretta di mano.
Lo scambio di informazioni, avviene proprio quando gli anelli sono vicini l’uno all’altro, archiviando immediatamente le informazioni su quella persona.
Proprio due giorni fa a Londra è stato presentato HECToR (High End Computing Terascale of Resources) un supercomputer che potrebbe rivelarsi un valido alleato per alcune scoperte scientifiche.
Questa bestia, si trova all’Università di Edimburgo ed occupa 60 stanze, della dimensione di un guardaroba… è stato prodotto dalla Cray Inc, da sempre leader nel settore come innovazione e potenza di calcolo dei sistemi.
Ha la potenza di ben 12000 computer, e può fare circa 63′000′000 di calcoli al secondo. Inizialmente verrà utilizzata per studiare le correnti oceaniche, progettare aerei militari meno visibili ai radar e infine per costruire piccole parti di computer, ma le capacità del computer permetterà di fare ricerche su molte altre cose, come nuovi farmaci e i cambiamenti climatici…
Il costo? Circa 150′000′000 di euro.
“Vogliamo spingere avanti i confini della conoscenza”
Questo, ha affermato Jane Nicholson, membro del gruppo che gestisce questo progetto.